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Si sente bisogno di ritornare ai valori di base e di dirigerci verso una nuova frontiera che non è quella dello spazio, indicata come ultima da John Kennedy, ma di ritornare alla semplicità ed alla pulizia del passato.L’americano che si rimbocca le maniche, che spiana una radura nei boschi e si costruisce una casa con le proprie mani utilizzando i tronchi degli alberi abbattuti, che si fa da mangiare con un po’ di farina di granoturco o si fila il proprio cotone per farne poi indumenti con cui proteggersi non è stato ancora dimenticato ed oggi è riproposto tra i boschi in una serie di “riproduzioni viventi” nel parco allietato dalla musica dei bei vecchi tempi in cui bastavano un violino o un banjo ed un sorso di whisky per farti passare le grandi fatiche di una giornata dedicata al duro lavoro e trascorsa senza l’aiuto dell’auto o della corrente elettrica. Questa sagra dell’epopea pionieristica americana, la mitologia di un popolo giovane che ha molto d’apprendere ma anche da insegnare e che attira a Houston visitatori da altri paesi, ha offerto a grandi e piccoli, squarci di vita dei primi colonizzatori del Texas orientale contadini, indiani, miliziani della Repubblica indipendente del Texas che combatterono per Sam Houston per la libertà contro il generale Santana e che si sacrificarono all'Alamo di San Antonio come gli Spartani alle Termopili.
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