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Palermo, 22 novembre 2007 – Confindustria Trapani ha azzerato le quote associative pregresse dovute dall’imprenditore Marco Bascio, titolare della Legnopan di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, azienda produttrice di lavorati in legno, che ha denunciato gli usurai e il cui processo è in corso. E’ uno dei sostegni di tipo finanziario decisi da Confindustria Trapani, che si è schierata a fianco dell’imprenditore fino al punto da azzerare anche le quote associative in corso e per gli anni futuri, fino a quando l’azienda non sarà uscita dall’attuale crisi. Il presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, ha confermato inoltre che l’azienda può contare sul supporto dell’Associazione per ogni altra problematica, non ultime le trattative col sistema bancario che potranno essere condotte anche avvalendosi del consorzio di garanzia fidi. Durante lancia anche un appello alla società civile affinché tutti i cittadini diano alla Legnopan un concreto sostegno favorendo gli acquisti dei suoi prodotti, a testimonianza del valore della denuncia cui non deve seguire l’isolamento. La notizia è stata resa nota nel corso dell’incontro a Castelvetrano sui temi della legalità, dell’antiracket ed antiusura, promosso dall’Associazione Libera, dal Comune, dai sindacati ed associazioni di Categoria, in testa Confindustria Trapani. Importante la presenza e la testimonianza di Pina Maisano, vedova dell’imprenditore Libero Grassi, che ha ripercorso le vicende familiari e personali, sottolineando come storica sia la data del 10 novembre scorso che, finalmente, ha segnato la nascita della prima Associazione Antiracket ed Antiusura a Palermo, intestata proprio al marito Libero Grassi. Nel suo intervento il presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, ha sottolineato come il 10 novembre sia una data altresì importante, perché ha segnato, con le pubbliche scuse alla signora Grassi da parte del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, il nuovo corso di Confindustria in Sicilia, caratterizzato dalla piena volontà del sostegno totale alle vittime della mafia, del racket delle estorsioni e dell’usura. Scuse che Davide Durante ha ribadito a Pina Grassi, sottolineando che mai più gli imprenditori vittime saranno lasciati soli nella loro azione di denuncia e di lotta verso i fenomeni criminali.
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